Esiste una parola, una parola specifica. La parola è: morte.Lo dico all’Onorevole Casini, ai tizi del Movimento per la Vita e a tutti quelli che si riferiscono alla morte usando un’imbarazzante perifrasi: fine vita. Ora, su cosa sia, la morte, possiamo star qui a discutere giorni, tirare in ballo santi, filosofi e Alba Parietti, però fine vita no. Chiamatela sonno eterno, dipartita, decesso, trapasso, fine, scomparsa, perdita [solo per usare i sinonimi di Word 2007], ma fine vita no, ve lo chiedo per favore. Dire fine vita al posto di morte è un po’ come definire cibo digerito la merda.
- Attenta! C’è del cibo digerito di cane per terra!
- Oddio, lo stavo per pestare. Grazie Dio per avermi salvato. E scusa se ho usato il tuo nome per così poco.
- Te l’ho detto io di stare attenta, non Dio.
- Be’, Mister Attenzione, se te l’avessi detto da solo, di stare attento, due settimane fa, ora non starei per abortire.
- - - -
Tutti dobbiamo morire. Anche i blog lo fanno.
[Lo so. E’ scandaloso il modo in cui sia arrivato a parlare di questo. Ma ormai ho iniziato e non mi va di riscrivere tutto da capo].
Questo posto, ad esempio, Insipienza Astrale. Be’, sta per finire. Ma tranquilli: questo non è l’Ultimo Post, quello in cui si dice Ok saluti a tutti grazie mi son divertito e i commentatori scrivono Oh no non te ne andare cosa faremo adesso? ti prego questo blog è la mia ragione di vita.
Niente di tutto questo.
Insipienza Astrale chiuderà, ma non oggi. Tuttavia vi sarete accorti che per me sta diventando sempre più difficile tirare avanti [e se non ve ne siete accorti, siete dei bastardi insensibili]. La domanda “Che cosa posto, oggi?” ormai mi provoca solo brividi e spasmi - e non solo per la bruttezza di quel posto. Negli ultimi mesi la quantità di post è diminuita sensibilmente e la qualità - ecco, su quella è meglio che non mi pronunci affatto. Riempire queste pagine sta diventando faticoso e noioso. In soldoni, mi son rotto i coglioni [la rima soldoni/coglioni la regalo ai compositori di terzine su Berlusconi].
Per non parlare del fatto che domani ho un esame, e il Giorno Prima Di Un Esame mi sembra sempre che tutto stia per crollare e in generale il mio stato d’animo è paragonabile a quello del personaggio interpretato da Dakota Fanning in La guerra dei mondi.
No, sul serio. Sento che il percorso iniziato con questo blog è ormai giunto a conclusione.
Ok, ok… non è vero nemmeno questo. Era solo per provare a spiegare…
Comunque, dicevo, Insipienza Astrale non chiuderà oggi. E io non sparirò del tutto. Ho deciso di aprire un altro blog. Si chiamerà Jack Kevorkian e il romanzo del millennio. Verrà aggiornato solo il sedici di ogni mese, a partire da questo. Ogni post sarà il capitolo di un “romanzo”, intitolato, appunto, Jack Kevorkian ecc. Per i primi tempi Insipienza e Kevorkian si faranno compagnia, ma ne sopravviverà uno solo - e non questo. - Oppure no. Magari da qui al sedici avrò cambiato ancora idea. Oppure chiuderò e poi tornerò. Non lo so. Vedremo.
[Lo so. E’ scandaloso il modo in cui sia arrivato a parlare di questo. Ma ormai ho iniziato e non mi va di riscrivere tutto da capo].
Questo posto, ad esempio, Insipienza Astrale. Be’, sta per finire. Ma tranquilli: questo non è l’Ultimo Post, quello in cui si dice Ok saluti a tutti grazie mi son divertito e i commentatori scrivono Oh no non te ne andare cosa faremo adesso? ti prego questo blog è la mia ragione di vita.
Niente di tutto questo.
Insipienza Astrale chiuderà, ma non oggi. Tuttavia vi sarete accorti che per me sta diventando sempre più difficile tirare avanti [e se non ve ne siete accorti, siete dei bastardi insensibili]. La domanda “Che cosa posto, oggi?” ormai mi provoca solo brividi e spasmi - e non solo per la bruttezza di quel posto. Negli ultimi mesi la quantità di post è diminuita sensibilmente e la qualità - ecco, su quella è meglio che non mi pronunci affatto. Riempire queste pagine sta diventando faticoso e noioso. In soldoni, mi son rotto i coglioni [la rima soldoni/coglioni la regalo ai compositori di terzine su Berlusconi].
Per non parlare del fatto che domani ho un esame, e il Giorno Prima Di Un Esame mi sembra sempre che tutto stia per crollare e in generale il mio stato d’animo è paragonabile a quello del personaggio interpretato da Dakota Fanning in La guerra dei mondi.
No, sul serio. Sento che il percorso iniziato con questo blog è ormai giunto a conclusione.
Ok, ok… non è vero nemmeno questo. Era solo per provare a spiegare…
Comunque, dicevo, Insipienza Astrale non chiuderà oggi. E io non sparirò del tutto. Ho deciso di aprire un altro blog. Si chiamerà Jack Kevorkian e il romanzo del millennio. Verrà aggiornato solo il sedici di ogni mese, a partire da questo. Ogni post sarà il capitolo di un “romanzo”, intitolato, appunto, Jack Kevorkian ecc. Per i primi tempi Insipienza e Kevorkian si faranno compagnia, ma ne sopravviverà uno solo - e non questo. - Oppure no. Magari da qui al sedici avrò cambiato ancora idea. Oppure chiuderò e poi tornerò. Non lo so. Vedremo.
Nel frattempo, vi auguro una buona serata.
PS: La storia del romanzo a puntate intitolato Jack Kevorkian e il romanzo del millennio lo so che fa ridere ma non è una balla. Ne riparleremo.


15 commenti:
Ti prego, questo blog è la mia ragione di vita!!!
Ok, ok.
Che incontrassi difficoltà e avessi poca voglia di continuare, lo dico con sincerità, me n'ero accorta. Era difficile non intuire il cambiamento: in passato ci hai abituati troppo bene.
In realtà avrei anche voluto chiederti qualcosa in proposito, ma poi ho deciso di stare zitta, ché ultimamente qualsiasi cosa dico va a finire che combino un casino (sembro abbastanza sensibile?).
Poi, che dire... se hai deciso di chiudere il blog, va bene così. Anche se dispiace, e pure molto. Sappilo.
Spero comunque che una capatina in giro continuerai a farla lo stesso, di tanto in tanto. Insomma, non lasciarci del tutto a digiuno.
Sul tuo progetto di romanzo del millenio non mi pronuncio. Aspetto fiduciosa. (Ma perchè di ogni mese proprio il giorno sedici?).
In bocca al lupo per il tuo esame.
Ross
io ci sono e ci saro', magari non commento ma ti leggo. Magari non leggo e ti commento. Non sei la mia ragione di vita ma aggiungi ragione ad essa. Chi sia essa ancora devo scoprirlo ed e' per questo che vengo a leggerti.
Certo, molto profondo.
No, scusa. E' che quando vedo qualcuno in difficoltà non riesco a resistere, devo per forza accanirmici a forza di pugni e calci (non ti dico quanti specchi ho rotto).
Se chiudi mi dispiace, ma ti capisco, anche a me tante volte mi vien voglia di...lo sai, leggo il mio blog e vorrei prenderlo a calci e pugni.
Resisti, dai.
Un lettore.
(exhagasm!)
Hanno tutti poca voglia di fare.
Nella mia gloriosa (ahah) vita da blog (doppio ahah) mi sono vista gradatamente calare. A parte il periodo iniziale, quando in effetti ti chiedi se per caso hai esaurito tutta la tua immaginazione, e non riesci più a individuare neppure un minimo argomento degno di essere scritto, poi subentra il chissene.
Cioè, se senti ansia da prestazione da blog devi dirlo, che allora faccio la vocetta tipo Nelson e ti scherzo. Se invece sei stufo oh, sono ben fatti tuoi.
Sì, tutti mi dicono che sono sensibile.
L'esame era oggi? In bocca.
(unget)
Io sono nel "cibo digerito" più totale in quanto a creatività e soddisfazione di aspettative, negli ultimi mesi. Ma non chiudo. Non ora. E forse neanche dopo.
Jack Kevorkian spacca, ma l'Astrazione Insipiente deve dominare.
Non ti sto dicendo di seguire il mio consiglio. Ti sto solo dicendo che una scelta o l'altra, per me, farà differenza.
Buona serata.
l'assistente del professore mi ha detto "vorrei darle trenta, ma..."
...ma?
da quando ti sei iscritto a facebook non ci vuoi più dire nulla
(wencedsi)
"... ma siccome pensa di chiudere il suo blog non posso concederle più di 29"?
è in arrivo un DL del governo che prevede che non si possa staccare la spina ai blog.
il voto è segreto.
ah, dimenticavo.
appello: il professore in mezzo al corridoio che urla i nomi di quelli che hanno prenotato l'esame.
Professore: GINA SCORE! C'E'?
Risatine soffocate
Assistente: Ehm... Professore? Credo sia uno scherzo...
Professore: Ma c'è anche il numero di matricola.
ecco!
ora che frequenti le antologie fighe di narrativa, i blog letterari - tipo LPELS - e le riviste - tra un po' sei anche su inutile - chiudi il blog, eh!
scherzo, ovviamente.
anzi: stra-scherzo...
bella l'idea di Jack Kevorkian ecc.
l'indole va sempre assecondata, ed è chiaro che - ora come ora - senti l'esigenza di una sfida, e di un discorso più organico.
forza gb!
:)
e.
La buona notizia è che i blog diventano due. La cattiva la chiamerò: fine-buona-notizia
Oddio...è sempre più evidente la Fantomatica Crisi sbarca anche sui blog. Siamo alla frutta.
[e tu, sì proprio tu gb, siediti e scrivi!...che qui ancora non ti ha rimproverato nessuno per questa idea balorda!]
Raramente ti leggo ma questo è quello che si suol dire il canto del cigno, ma io preferisco usare gli squali come metafora.UNa volta feriti, quasi sul òunto di morire sferrano un ultimo attacco, quello più violento .Pochi pinnati sopravvivono, ma quelli che ci riescono diventano immortal.
Tutta sta menata pseudo romantica per dir cheti sei guadagnato almeno "un occhiata al tuo romanzo-maensile"
www.traumfabrick.splinder.com
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