27.1.09

Una giornata particolare

Mia sorella ha detto che stamattina a scuola le hanno fatto vedere La vita è bella. Lo hanno fatto vedere a lei e a tutti gli altri ragazzini di quinta elementare. Mia sorella ha detto che qualcuno si è messo a piangere. Una bambina, che però non sta in classe con lei, singhiozzava. Le ho chiesto come funzionava. Cioè, se prima le hanno spiegato di che parlava il film, qualcosa. Lei ha detto di no. Ha detto che dopo il film un po’ hanno parlato. Ha detto che la maestra ha spiegato che la svastica è un simbolo dei Celti. Io le ho detto Forse ti sbagli, la croce celtica era dei Celti, quella croce col cerchio. Lei ha detto Ah sì, è vero. Io le ho chiesto se poi però la maestra ha spiegato perché quelli stavano lì dentro, come ci erano finiti. Mia sorella ha detto Perché erano ebrei, li portavano in massa. Sì, vabbe’, ma perché, ho detto io. Lei ha detto che la maestra non ne aveva parlato. Ma scusa, le ho detto, prima non dicevi quella cosa del saluto? Quello ve l’ha detto, la maestra. Mia sorella ha detto che un suo compagno di classe ha alzato la mano e ha chiesto alla maestra che significava il braccio destro alzato in quel modo. Mia sorella ha detto che la maestra ha risposto che era una cosa di Mussolini e se la fai adesso vai in galera.
Adesso mia sorella sta studiando la Civiltà Nuragica.

11 commenti:

Heike ha detto...

Tu sei avanti, amico mio.
Ma tanto.

Coq Baroque ha detto...

A mio figlio hanno provato a spiegare la notte dei cristalli. Quando gli ho chiesto perche' la gente si era arrabbiata con quei negozianti lui mi ha risposto "Boh!? Forse erano dei ladri..."

M R T ha detto...

c'entra poco, e sarà impopolare...
però io mi sono stancato di sentirmi in colpa. mi sono sentito in colpa da bambino, da piccolo.
li ho uccisi io, col mio silenzio, mi dicevano in tivì, nei films ecc.
avrei potuto fare qualcosa, se solo lo avessi voluto...
il problema è che io sono nato nel 1975. né io né alcun membro della mia famiglia abbiamo partecipato in alcun modo a sterminii, o deportazioni.
non ho una colpa mia, diretta, o familiare, indiretta.
certo, un mio nonno, un mio prozio avrebbero potuto alzare la voce contro le leggi razziali. contro il fascismo.
ma io, e dico io, che c'entro?

il novecento è il secolo in cui hanno inventato la parola "genocidio". è una parola nuova, genocidio. adatta al secolo della barbarie, della bomba atomica sganciata dagli americani, dell'olocausto, e dello sterminio degli armeni (ad opera della milizia curda e dell'esercito turco), del massacro dei rom (contemporaneo all'olacausto)...

il secolo della morte che giunge da lontano; ché qualcuno dall'altra parte del Mondo spinge un bottone e parte un missile; ché un bombardiere si può chiamare Enola Gay, e una bomba si puù chiamare Little boy, ragazzino, mentre il fungo atomico che genera è alto 16 chilometri; che a Hiroshima sono morte "sul colpo" 80.000 civili, scelti a caso, scelti perché erano di Hiroshima, ed erano vecchi, bambini, donne, e anche uomini - ché anche gli uomini, i maschi non vecchi, hanno diritto a non dover morire sciolti da una combustione termonucleare.

i fascismi sono stati - e sono - tanti.

e.

gb ha detto...

è proprio questo il punto.

cioè, quello che io ho trovato - come dire? - preoccupante è il modo in cui nella scuola di mia sorella (spero non in molte altre) è stato trattao l'argomento. perché lì è stato trattato proprio per far sentire in colpa i bambini, per farli piangere un po', per dire Sì, c'erano questi ebrei [anche bambini!] che sono morti e un giorno all'anno li si ricorda, adesso lo sapete pure voi.

io mi son chiesto: a cosa è servito a mia sorella e ai ragazzini come lei? ok, erano ebrei deportati, ma potevano anche essere i cuccioli della Carica dei 101, per come è stata posta la questione. ovvero senza il minimo inquadramento storico, senza spiegare per sommi capi cos'è un regime totalitario, senza spiegare che negli anni '40 del '900 c'era un sacco di gente che moriva (NON SOLO ebrei), e perché moriva.

ci stanno le vetrine delle librerie piene di libri sulla shoah [si scrive così? non me lo ricordo... oddio, sono un atisemita], c'è l'ennesima replica del Pianista in tv, ma a che serve? a che serve piangere sul film coi bimbi ebrei in pericolo se dopo, magari, si esce in strada e si organizzano raid contro gli zingari-stupratori-ladri-di-bambini [quanti erano? un milione? un milione uccisi dai nazi-fascisti? certo loro non sono stati altrettanto bravi a far fruttare la cosa]?

tu, e., che sei nato nel '75, io che son nato nell'88, mia sorella che è del '98 - noi non possiamo mica protestare contro le leggi razziali. è altrettanto inutile che ci sentiamo in colpa [per cosa? nemmeno fossimo tedeschi]. anzi, qualcuno potrebbe dire che il senso di colpa ha fatto una quantità di danni incredibile, qualcuno che abita a Gaza, per esempio.
però, però, potremmo chiederci come cazzo è successo tutto quel casino. e qualcuno ce lo dovrebbe spiegare. ci dovrebbe dire che hitler è salito al potere democraticamente [per poi pulirsi il culo con la democrazia - prassi particolarmente in voga oggidì], che Mussolini era il beniamino dell'italiano piccolo borghese (la casalinga di voghera) che finalmente poteva votare uno che toglieva di mezzo quei comunisti che non vogliono mai lavorare ("e non vanno a messa", diceva una parte dell'elettorato), che alla fine non è che la bomba atomica servisse a molto, dato che la guerra era in pratica finita - la bomba atomica serviva per i cinquant'anni dopo.

ma magari no. magari è meglio non dirle queste cose ai bambini, che tanto non le capiscono. magari è meglio non dirle a nessuno. certo, abbiamo un sacco di amici ebrei e allora mandiamo in onda il Pianista, leggiamo i libri, vediamo La vita è bella, piangiamo un po'. però poi basta. poi andiamo a studiare la civiltà nuragica, che non ci serve a un cazzo di studiarla (con tutto il rispetto per i nuragici), però qualcuno - qualcuno che è stato eletto democraticamente dalla gente del popolo cioè proprio tutti - qualcuno ha deciso che alle elementari si fa solo dalla preistoria all'antica Roma (se si fa in tempo). per il resto, basta sapere che se fai il saluto romano vai in galera [ma solo se ti vede uno pignolo, perché in certi posti, tipo il Campidoglio, a Roma, lì non ti dice niente nessuno].

M R T ha detto...

un punto però non va, giacomo:
dove dici
"noi non possiamo mica protestare contro le leggi razziali. è altrettanto inutile che ci sentiamo in colpa [per cosa? nemmeno fossimo tedeschi]".

per "leggi razziali" s'intendeno tutti i provvedimenti che noi, "italiani brava gente" [brava gente un cazzo], il nostro parlamento [fascista, ma comunque italiano] promulgò alla fine degli anni trenta, a partire dal demente Manifesto della razza, nel quale si farneticava dell'esistenza di una "razza italiana". ancor prima ci fu "l'italianizzazione" per la quale chi aveva un cognome non chiaramente italiano era costreto a italianizzarlo
[qui: http://it.wikipedia.org/wiki/Italianizzazione_(fascismo)]

e.

gb ha detto...

certo, era così, per fare un esempio. avrei anche potuto dire "noi non possiamo mica protestare contro le camere a gas" o uno a scelta dei crimini del nazi-fascismo (e la scelta è ampia).

comunque, per riassumere alla perfezione quello che ho detto io prima e la tua "glossa" sulle leggi razziali promulgate degli "italiani brava gente", c'è una frase del nostro presidente del consiglio democraticamente eletto: "Le leggi razziali emanate nel ’38 sono una ferita profonda inferta non solo alla comunità ebraica, ma alla INTERA SOCIETA' ITALIANA" [il maiuscolo è mio].

[http://www.corriere.it/politica/09_gennaio_27/napolitano_giorno_della%20memoria_219c9eea-ec5b-11dd-be73-00144f02aabc.shtml]

gb ha detto...

io comunque oggi volevo solo postare il fumetto...

paloz ha detto...

La verità è che si dice tanto "la memoria, ricordiamoci di ricordare blablabla", poi alla fine nessuno ricorda un bel niente, perché tanto gli stronzi rimangono sempre.
Sì, è un discorso senza capo né coda.
Sì.

M R T ha detto...

eh eh. Paloz, il tuo si chiama "qualunquismo".
e faccio una domanda [poi scappo, prima di essere linciato]: da dove viene "qualunquismo"?


[il post era molto molto bello, gb!]

e.

Anonimo ha detto...

dal dizionario etimologico:
QUALUNQUISMO: prese il nome dal titolo del giornale " l'uomo qualunque", fondato da g. giannini nel 1944.
movimento di opinione indifferente nei confronti delle istituzioni e di ogni ideologia politica.
movimento di pensiero sorto nel dopoguerra italiano, polemico nei confronti della democrazia e di ogni ideologia politica.

à bientot..

M R T ha detto...

manca qualcosa.

il movimento divenne partito e prese voti, tanti.
nel 1946 prese il 5 e rotti percento. e, con quei voti, partecipò all'Assemblea costituente.

va be',
ciao.
e.