29.1.09

Milk


David Letterman: There’s a lot of… men kissing, in the movie…
James Franco: Yeah, that’s right… it’s basically not even about Harvey Milk, it’s just about men kissing.

Per la seconda puntata della rubrica “Minoranze Perseguitate Dal Nazi-fascismo”, ieri sera sono andato a vedere Milk. Ci sono andato chiedendomi: Quanto mi rende gay, questo? Sono domande che ti capita di farti se sei un ventenne italiano medio-borghese provinciale con anni e anni di catechismo alle spalle. O un idiota.
Comunque, ora, scherzi a parte [certo… scherzi…], Milk è un film straordinario. Lo è perché è straordinario Sean Penn - cosa che hanno detto tutti semplicemente perché non si può fare altrimenti: Penn non è mai stato così bravo -; perché (quasi) altrettanto straordinario è Josh Brolin nel ruolo di Dan White, doppelgänger di Harvey Milk; perché è il classico film col tizio che lotta contro il Sistema per affermare qualche diritto umano calpestato, ma è anche un film di Gus Van Sant (l'autore di film come questo), che modifica la struttura dall’interno, mischiando repertorio e ricostruzione, documentario e Cinema, poesia e prosa, e, nella diegesi, la vita “pubblica” e “privata” di Milk, in un continuo sovrapporsi grazie al quale l’aggettivo “politico” torna ad assumere il suo significato originario. È un film straordinario perché incredibilmente complesso e stratificato (dal parallelismo con Tosca alla citazione, nella cornice narrativa, del film di Wilder La fiamma del peccato) e contemporaneamente disarmante nel suo essere diretto e accessibile a tutti. Perché il finale è così perfettamente costruito da non lasciare scampo. Perché qualunque cosa aggiungessi adesso non sarebbe abbastanza.

4 commenti:

gb ha detto...

sono veramente troppo avanti.

tanto avanti che mi sono accorto soltanto ora che il titolo del post precedente, "Una giornata particolare", è il titolo di un film in cui Mastroianni interpreta un gay costretto ad espatriare per non essere arrestato dai fascisti.
cioè, sapevo del film e l'ho anche visto, ma non avevo fatto caso al parallelismo con *questo* film.

eh? non sono "avanti"? tutto questo non è geniale?
smettila subito?

ok.

SunOfYork ha detto...

è veramente meraviglioso quando te la canti e te la suoni :)

comunque stasera lo vedrò anche io, non sto nella pelle!
Sun

gb ha detto...

poi dimmi

paloz ha detto...

Sì, bello e soprattutto necessario.
Il problema è che dopo aver visto Elephant [sbav] e Paranoid Park [stra-sbav] è inevitabile fare un parallelo. Nel senso che si nota troppo la differenza tra i due "stili" di Van Sant. E quei venti minuti di troppo ti pesano un po'.
Anche se è una cosa stupida, e non obiettiva.

Da vedere comunque.